E 424: I VARI SOTTOGRUPPI

Alcune recenti pubblicizzazioni di prodotti artigianali hanno messo in risalto un sistema di classificazione improprio delle E 424, cosà¬, sperando di far cosa gradita ai colleghi modellisti ed appassionati, ho pensato di fare brevemente un po' di chiarezza in merito, utile per le future occasioni.

La E424, riprodotta modellisticamente sia nella scala HO che N in varie declinazioni, fu realizzata in 158 esemplari, a partire dal 1943 con 3 prototipi, e proseguita nel dopoguerra con l'aiuto di fondi statunitensi (piano Marshall) sino al raggiungimento delle 158 unità .

Alcuni dati di targa:
72 tonnellate di massa tutta aderente, velocità  massima di 95, poi 100 km/h, elevati a 120 su 5 unità  e poi su tutte le unità  navetta della serie 200, 1660 kW di potenza unioraria installata.

In tale contesto si individuano tre principali sottogruppi, cosଠcome anche indicato nell'album delle locomotive elettriche delle FS del 1962:

- Unità  con motori ad eccitazione serie con due gradi di indebolimento di campo (shunt)
- Unità  come sopra, ma con motori con 5 gradi di indebolimento campo
- Unità  con motori ad eccitazione composta, per la linea Porrettana attrezzata per il recupero di energia.

Queste ultime furono poi convertite in locomotive normali, ma l'estetica di tali sottogruppi è praticamente identica per tutte, a parte una lieve diversità  del sottocassa delle loco ad eccitazione composta.
Esternamente (ed è ciò che più interessa al modellista) vi sono solo lievi differenze di dettaglio, a parte alcune unità  costruite nell'immediato dopoguerra, dotate di sole porte frontali.
Lievi differenze si notano ai coprigiunti di telaio e cabine (prototipi senza coprigiunto verticale, unità  Breda con doppio coprigiunto alla base delle cabine), ma questo non ha creato certo la divisione in serie; tra l'altro le unità  con 2 o con 5 shunt sono numerate a gruppetti intercalati tra loro, e non in due settori definiti.
Negli anni 80 poi fu creata la "serie 200 o navetta" (per la prima volta parliamo di serie), convertendo tutte le unità  con 5 shunt ed alcune con 2 shunt. Le altre unità  non interessate dal rinnovamento rimasero, per cosଠdire "normali".

Alla luce di ciò, la divisione in sottogruppi è solo tecnica e non estetica; semmai vale la pena indicare non le "serie" come da qualcuno superficialmente fatto, ma le 3 "epoche", cosଠsuddivise:
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(Per la descrizione tecnica completa e la storia del gruppo E424 vedi anche il numero 199 di Tuttotreno)

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