Le locomotive Diesel-elettriche D.341 costituiscono il punto di svolta della trazione termica pesante in Italia. Sul finire degli anni '50 infatti, le FS avviarono un programma di diesellizzazione sulle linee complementari, allo scopo di ridurre, se non eliminare la trazione a vapore per i treni composti da materiale ordinario. .Due le strade da percorrere: locomotive a trasmissione idromeccanica, più leggera ma a rendimento più basso e con problemi di raffreddamento del fluido presente nel convertitore idraulico (D.442, D.342) o locomotive a trasmissione elettrica, più pesante, rendimento più alto, possibilità  di sfruttare valori di potenza più elevati per tempi più lunghi.

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Nella scala N troviamo la storica D341 di 2^ serie Rivarossi, di seguito aggiornata anche con terzo faro frontale e riproposta anche nella livrea nera della Arezzo-Stia, accompagnata dal modello Lima degli anni '60, noto per la posizione sbagliata della ventola sul tetto. Artigianalmente, fu realizzata la lastrina ed il modello di una d341 di 1^ serie dal cessato negozio Eden del Modellismo di Desenzano sul Garda (BS), seguita dal modello Almamodels-Assoenne-Nparty su prototipo Voltan, sia in resina che in metallo bianco. Ultimamente la produzione Pirata comprende una D341 di 1^ serie con terzo faro sia con numerazione Fiat, che Breda.

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