Nel 1950 l'UIC decise la progettazione di carri standard da utilizzare a livello europeo. Gli uffici studi veicoli di Parigi e Minden (Francia e Germania) elaborarono, con l'aiuto di tecnici delegati della Germania, Belgio, Francia, Gran Bretagna, Italia, Svezia e Paesi Bassi, i progetti per la costruzione di una serie di tipologie di carri, seguiti in particolar modo dall'ORE, Ufficio ricerche dell' UIC. I tecnici si posero l'obiettivo di realizzare almeno 5 tipologie di carri unificati di tipo:

  • coperto,
  • scoperto a sponde alte,
  • pianale a sponde basse,
  • pianale a carrelli,
  • refrigerante.

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Immagini dei 5 tipi di carri standard FS (foto FS, collez. Voltan)

Particolare attenzione fu posta ai limiti di carico ammessi dalle linee del tempo, considerando le spese di ammortamento dei carri, e valutandone la durata e la resistenza a sollecitazioni di vario tipo, sia verticali che di compressione ai respingenti, oltre che di vibrazione e tamponamento. Furono studiati nuovi tipi di sospensione per un comportamento dinamico ottimale.
In sintesi i primi 5 tipi di carri standard, che portano l'indicazione "St" sulle fiancate, presenti nelle FS furono il carro E (L), il carro Ks (PP), il carro Gs (F), il carro Rs (Poz) ed il carro Ibes (Hg), indicando tra parentesi le vecchie categorie letterali. Anche altre amministrazioni europee adottarono tali tipi di carri, seppur leggermente diversi in particolari di dettaglio, quali respingenti o boccole, lasciati alla facoltà  delle Reti proprietarie di curarne la tipologia.

Questo fu il primo passo per la futura realizzazione di carri unificati UIC, quali Eaos, Shimms, Gbs, Gabs, Rgs e molti altri.

Modellisticamente, ciò torna estremamente utile per "italianizzare" qualche carro estero, rimpolpando il parco FS in 1/160, magari con una spesa contenuta...

 

Segnaliamo nella scala N almeno il carro frigorifero Hg poi Ibes prodotto da Brawa, il carro F poi Gs prodotto da Roco (il migliore) e replicato anche da Rivarossi, Fleischmann e Lima, il carro L poi E di Rivarossi, Roco, Minirtrix, Arnodl ed il PP poi Ks di Arnold e Roco, facilmente italianizzabili se reperiti con marcatura estera. Il pianale a carrelli, per la presenza di carrelli non conformi, non è ancora presente nel mercato della N italiana.

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